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  • GiustaDiSale

SAPONE DI AUTUNNO

Volteggia l’odore del bucato insieme a memorie delle vacanze.

Ecco quando e dove si dissolve l’estate. Sono qui e mi compiaccio del mio ammorbidente. Immagino valga anche per chi le lavatrici non le fa. Non importa se l’incombenza spetti a voi o qualcuno delegato. L’autunno comincia così, non il 22 settembre.

Succede in bagno, di norma. Sebbene alcuni abbiano la zona lavanderia, oppure tengano la lavatrice sul balcone. Comunque sia, la maggior parte l’ha incastrata in un angolo del bagno. Dividere i colorati dai bianchi, i delicati a parte, pretrattate, versare il detersivo e il profumatore nelle vaschette. Impostare il programma. Premere avvio. Ecco, in questo preciso momento finisce l’estate. Non succede sul traghetto di ritorno o nella fila al ritiro bagagli in aeroporto. E nemmeno lungo lo sguardo annoiato di un bimbo che sbircia il mondo da un finestrino dell’auto mentre ripete: “quando arriviamo?”.

Perché anche nei rientri, nel viaggio per tornare a casa, ci sono costellazioni di residui. Ci accompagnano ancora gli abiti che hanno tra le trame il ricordo di un gelato, e costumi di sale vicini a scarponcini con aghi di abete. Le puoi ancora toccare tutte le decisioni e i buoni propositi assunti guardando il mare, o bevendo una birra senza il peso degli impegni.

Ma quando apri l’oblò della lavatrice, esce tutto ripulito. Mollette colorate a stendere mutande bianche e abitudini. Quelle buone e quelle meno buone. La fine dell’estate, a pensarci bene, ha qualcosa di confortevole.

Ma se così non fosse, provate con un sapone diverso.





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