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  • GiustaDiSale

Non si toccano

La prossima volta ti sfilo una scarpa e ti trastullo il piede. Oppure con il mio indice faccio piri-piri sul tuo naso. Poi vediamo se capisci.

Perché mica hai ancora chiaro che i bambini non si toccano.

Già, perché tu non puoi resistere alla tentazione di farle il solletichino ai piedini con il dito. Dito che, bene che vada, hai usato per pulirti un dente non più tardi di cinque minuti fa quando al bar ti sei accorto che avevi un pezzetto di croissant incorniciato dagli incisivi. E poi mia figlia si ciuccia il piede. L’apoteosi della tua maleducazione la raggiungi quando non contento ti avvicini , ti abbassi la mascherina e a cinque centimetri dal suo viso che perplesso ti scruta dal passeggino sentenzi: “poverini questi bambini, si spaventano a vederci con le mascherine!”.

No, eccellentissimo imbecille, non si spaventano. E tu adesso le stai alitando in faccia l’aroma del fetido caffè bevuto pocanzi. Bene che vada. Succede, succede pure che tanta assurda e insana confidenza se la prendano persino sconosciuti.

Ora Proserpina è una dilettante al mio confronto. Solo che io al posto dei serpenti in testa ho il disinfettante. E fai pure la faccia offesa quando mi costringi ad usarlo, perché non sai cosa sia il rispetto. Ascoltami bene: se potessi, te la troncherei quella mano.

Non mi interessa se siamo amici, dopo questa mia esternazione penso ne avrò ancora meno, figuriamoci se sei uno sconosciuto incrociato sul marciapiede: non si toccano i bambini a cose normali, figuriamoci nel mezzo di una pandemia.

Se pensi io sia esagerata, abbiamo trovato la soluzione. Se mi incontri con la piccoletta nel passeggino, fatti un regalo, fai finta di non vederci o io ti saluterò esattamente come tu saluti mia figlia.




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